Progetti di conservazione

CENTRO DI PRIMO SOCCORSO TARTARUGHE MARINE

Un’azione di conservazione diretta di Fondazione Zoomarine si attua con il suo Centro di Primo Soccorso per Tartarughe Marine (CPSTM), primo centro di primo soccorso del Lazio per tutti gli esemplari di tartaruga marina che vengono ritrovati in difficoltà in mare o spiaggiati lungo tutta la costa laziale. Il CPSTM rientra nella Rete Regionale per gli spiaggiamenti «TartaLazio» e segue le linee guida descritte dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica e dall’ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale). Scopri di più cliccando qui


«ISLA TORTUGA» – CENTRO DI RACCOLTA SPECIE ALIENE INVASIVE (Trachemys scripta) PER LA TUTELA DELLE SPECIE AUTOCTONE (Emys orbicularis)

Foto pannello Isla Tortuga

Con il progetto «Isla Tortuga» Fondazione Zoomarine, in collaborazione con la Direzione Ambientale della Regione Lazio, ha creato un centro di raccolta per le testuggini palustri appartenenti alla specie Trachemys scripta, una delle più diffuse specie aliene invasive presenti sul territorio nazionale. Questi centri di raccolta sono finalizzati al controllo della diffusione delle specie esotiche al fine di tutelare la biodiversità regionale e le specie endemiche, come Emys orbicularis: pur mantenendo alto il benessere di ogni esemplare, questo intervento di allontanamento dall’ambiente naturale e di confinamento in luoghi protetti delle specie invasive riduce la loro diffusione e aumenta la salvaguardia delle specie autoctone, svolgendo un’azione diretta sulla conservazione di queste ultime.




MARINE MAMMAL STRANDING RESCUE – CAPACITY BUILDING

Contributo formativo per la gestione degli spiaggiamenti dei cetacei

Negli anni Fondazione Zoomarine ha organizzato giornate formative dedicate ai metodi di intervento per il recupero dei cetacei, offrendo seminari e corsi di formazione diretti agli Enti deputati al soccorso in mare, nei fiumi e lungo le spiagge (tra cui la Polizia fluviale, la Guardia di Finanza marittima, la Guardia Costiera e i Vigili del Fuoco) al fine di fornire le nozioni di base per il riconoscimento delle specie, il primo intervento e l'assistenza degli esemplari trovati in difficoltà durante le procedure di recupero ed eventualmente di liberazione.



VOLOHASY – Bambù, Uomini e Lemuri

Fondazione Zoomarine è orgogliosa di supportare il progetto VOLOHASY, un progetto nato nel 2014 con l’obiettivo di piantare steli di bambù (e altre specie vegetali endemiche) nella foresta pluviale degli alberi dragone, per la tutela dell’integrità floristica e faunistica dell’Area Protetta di Maromizaha, un serbatoio di biodiversità del Madagascar centro-orientale. Si tratta di un progetto promosso e coordinato dal Dipartimento di Scienze della Vita e Biologia dei Sistemi (DBIOS) dell’Università di Torino e nasce come contributo dell’Unione Italiana Giardini Zoologici e Acquari (UIZA). Questa azione di “Habitat Restoration” è focalizzata su specie vegetali in quanto risorse fondamentali per diverse specie di lemuri endemici del Madagascar, tra cui Hapalemur griseus, il lemure del bambù, ma anche di tantissime altre specie di uccelli, anfibi e rettili. Scopri di più cliccando qui.


TURTLE ISLAND CONSERVATION PROJECT – VALLARTA MUD TURTLE

Kinosternon vogti, descritta per la prima volta nel 2018 e considerata la più piccola testuggine esistente al mondo, è endemica della Baia di Banderas, sulla costa pacifica del Messico, dove vive in piccoli corsi d’acqua dolce di pianura. Sfortunatamente, questa piccola valle è oggi una delle aree turistiche più estese e in rapido sviluppo della costa occidentale messicana. Il progetto dell’associazione Turtle Island, sostenuto da Fondazione Zoomarine, mira a prevenire l’estinzione di questa specie intervenendo sulle sue principali minacce, quali la distruzione e frammentazione dell’habitat naturale dovute alla continua costruzione di strade, che rappresentano una causa significativa di mortalità per queste piccole testuggini: negli scorsi anni, lungo i tratti stradali a più alto rischio, sono state installate delle trappole e realizzate delle barriere per l’esclusione di anfibi e rettili, così da consentirne un attraversamento sicuro. Inoltre, è in fase di costruzione un centro dedicato alla conservazione della specie, che in futuro potrà accogliere esemplari bisognosi di cure e contribuire a programmi di riproduzione della specie e reintroduzione in natura. Scopri di più cliccando qui.


SANCOB

Da anni Fondazione Zoomarine supporta la Southern African Foundation for the Conservation of Coastal Birds (SANCCOB), in modo indiretto grazie alla collaborazione attiva con i ricercatori dell’Università degli Studi di Torino e la partecipazione al loro progetto «Salviamo il pinguino africano», e in modo diretto, fornendo aiuti economici tramite contributi a iniziative di crowdfunding e, per particolari emergenze, inviando sul campo anche personale specializzato. SANCCOB è un’associazione senza scopo di lucro il cui obiettivo è quello di invertire il declino delle popolazioni di molte specie di uccelli marini presenti all’interno della Red List della IUCN: si dedica al salvataggio, riabilitazione e rilascio di uccelli marini malati, feriti, abbandonati o contaminati da sversamenti di petrolio. In particolar modo, si occupa del pinguino africano, Spheniscus demersus, specie presente anche nel nostro parco e che oggi viene classificata dalla IUCN come specie gravemente minacciata di estinzione. Scopri di più cliccando qui.


LEMUR CONSERVATION NETWORK

Fondazione Zoomarine è impegnata a sostenere il Lemur Conservation Network, rete internazionale che riunisce oltre 60 organizzazioni, enti di ricerca e zoo di tutto il mondo impegnati attivamente nella conservazione delle diverse specie di lemuri del Madagascar, il gruppo di mammiferi più a rischio di estinzione al mondo. Attraverso queste collaborazioni l’associazione è in grado di sostenere numerosi progetti di tutela in situ. Inoltre, il Lemur Conservation Network offre l’opportunità di svolgere attività di volontariato in Madagascar, permettendo di supportare in prima persona nella protezione degli habitat naturali e nella salvaguardia delle specie endemiche. Scopri di più cliccando qui.


MOm – Foca monaca del Mediterraneo

Fondazione Zoomarine ha supportato, insieme all’Associazione Europea Mammiferi Acquatici (EAAM) di cui fa parte, MOm, associazione senza scopo di lucro attiva nella protezione e conservazione dell'ambiente costiero e marino attraverso la tutela della foca monaca del Mediterraneo, Monachus monachus, l'unica specie di foca presente nel nostro mare e classificata nella Red List della IUCN come vulnerabile di estinzione. Le attività di ricerca, conservazione e formazione di MOm sono svolte da un team dedicato e altamente specializzato con il supporto di numerosi volontari e includono la ricerca scientifica, il salvataggio e la riabilitazione degli esemplari trovati in difficoltà, la sensibilizzazione e la formazione del pubblico e l’educazione ambientale, anche con i più piccoli. Scopri di più cliccando qui.


SOS VAQUITA

Fondazione Zoomarine ha sostenuto, insieme all’Associazione Europea Mammiferi Acquatici (EAAM) e l’Alliance of Marine Mammal Parks and Aquariums (AMMPA), di cui fa parte, il progetto SOS Vaquita nel Golfo di California per la tutela e il recupero di Phocoena sinus, la Focena del Golfo di California o Vaquita. Si tratta di una specie classificata all’interno della Red List della IUCN come specie gravemente minacciata di estinzione a causa della pesca illegale al Totoaba (Totoaba macdonaldi), pesce osseo molto richiesto sul mercato asiatico a causa della sua vescica natatoria, utilizzata nella medicina tradizionale cinese per le sue presunte proprietà contro le emorragie e per il suo presunto potere afrodisiaco. I piccoli cetacei rimangono purtroppo impigliati e uccisi nelle reti dei pescatori. Nonostante tutti gli sforzi conservazionistici, i pochi esemplari rimasti in natura hanno un DNA troppo uniforme per sperare di ricostruire una popolazione sana. Scopri di più cliccando qui.